Con disturbo neurocognitivo, più comunemente noto come demenza, si intende un deterioramento delle capacità intellettive e dell'apprendimento e relativi problemi della memoria, spesso associato anche ad alterazioni del comportamento, che impedisce a chi ne soffre di svolgere le più comuni attività quotidiane, mantenere normali relazioni interpersonali produttive, comunicare e condurre una vita autonoma.

Esistono diverse forme di disturbo neurocognitivo, analoghe per manifestazioni, ma indotte da meccanismi differenti. Tutte le forme di demenza sono legate alla presenza di un danno cerebrale che può instaurarsi in modo acuto (come nel caso dell'ictus) oppure accumularsi gradualmente nell'arco di decenni e iniziare a rendersi evidente quando viene superata una certa "soglia", oltre la quale le parti del cervello ancora sane non sono più in grado di compensare le funzioni cognitive venute meno a causa delle lesioni. In questo secondo caso, si parla di declino cognitivo associato all'invecchiamento (demenza senile), che può essere lieve e abbastanza ben gestibile per diversi anni oppure rappresentare la prima fase di una degenerazione neuronale che porterà a una demenza più severa nell'arco di poco tempo. Le perdite neurologiche che si osservano nel cervello che invecchia non sono tutte patologiche: in parte, sono legate al naturale avanzare dell'età e si verificano anche in persone soggetti sane che non svilupperanno mai alcuna forma di demenza.

Il disturbo neuro cognitivo/demenza si instaura quando al fisiologico impoverimento cerebrale si sommano fattori dannosi aggravanti quali, per ad esempio, fattori processi patologici specifici di diverso tipo (produzione di composti tossici endogeni, alterazioni della circolazione cerebrale ecc.), traumi accidentali (in particolare, forti colpi alla testa, soprattutto se ripetuti) o insulti tossici da parte di sostanze o farmaci attivi sul sistema nervoso centrale (alcol, droghe d'abuso, ipnotici, neurolettici ecc.). L'intensità e la velocità con le quali si sviluppano e progrediscono il declino neurologico e il declino cognitivo non sono prestabilite, ma possono variare molto da persona a persona in funzione della combinazione dei fattori patologici e traumatici e delle caratteristiche genetiche individuali.